Cinghiale

Il cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi

Descrizione

Originario dell'Eurasia e del Nordafrica, nel corso dei millenni il cinghiale è stato a più riprese decimato e reintrodotto in ampie porzioni del proprio areale e anche in nuovi ambienti, dove si è peraltro radicato talmente bene, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza e adattabilità, che viene considerato una delle specie di mammiferi a più ampia diffusione ed è arduo tracciarne un profilo tassonomico preciso, in quanto le varie popolazioni, originariamente pure, hanno subito nel tempo l'apporto di esemplari alloctoni o di maiali rinselvatichiti.
Da sempre considerato al contempo una preda ambita per la sua carne e un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento, solo nel corso del XX secolo ha cessato di essere una fonte di cibo di primaria importanza per l'uomo, soppiantato in questo dal suo discendente domestico, il maiale. Per lo stretto legame con l'uomo, il cinghiale appare frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella mitologia di molti popoli.

Dimensioni

Gli esemplari adulti misurano fino a 180 cm di lunghezza, per un'altezza al garrese che può sfiorare il metro e un peso massimo di un quintale circa. Sussistono tuttavia grandi variazioni di dimensioni e peso a seconda delle sottospecie, con tendenza all'aumento dei sopracitati parametri in direttrice Sud-Ovest/Nord-Est: gli esemplari spagnoli di cinghiale, infatti, raramente superano gli 80 kg di peso, mentre in Russia si ha notizia di esemplari di peso superiore ai 250 kg;[senza fonte] i maschi hanno dimensioni e peso ben maggiori rispetto alle femmine.
Nelle Alpi italiane il peso degli adulti dei cosiddetti "neri", soggetti con mantello scuro, grigio-nerastro, oscilla tra i 100 e i 200 kg; nel Centro-sud e in Sardegna il peso medio è sugli 80-90 kg.

Predatori

I cinghiali sono grossi e forti, e non esitano ad attaccare se disturbati: per questo motivo, è piuttosto raro che un predatore scelga di cacciare questi animali, qualora disponga di altre specie meno impegnative. Il principale predatore dei cinghiali è l'uomo; nelle regioni in cui le due specie si trovano a convivere, tuttavia, anche le tigri cacciano i cinghiali, piombando dall'alto e finendoli azzannando la gola, per evitare che l'animale reagisca e controattacchi.
Anche il lupo preda il cinghiale: nonostante tendano a nutrirsi dei cuccioli lasciati incustoditi, alcune popolazioni locali di lupo (fra cui quelle italiane, siberiane e spagnole) si nutrono abitualmente anche di cinghiali adulti. Il metodo di caccia raramente è impostato su un attacco diretto al cinghiale, che reagirebbe caricando a testa bassa: gli attacchi avvengono generalmente alle spalle (con qualche lupo che distrae l'animale) e sono indirizzati alla zona di carne morbida del perineo, provocando la morte dell'animale per dissanguamento. È stato dimostrato che la ricomparsa del lupo sulle Alpi italiane ha portato, nelle valli in cui si è insediato, a una scomparsa delle femmine e dei piccoli di cinghiale (in genere migrati nelle valli vicine), lasciando solo i maschi che possono opporre resistenza ai lupi. La caccia da parte dei lupi rende i cinghiali più aggressivi nei confronti di qualsiasi canide.
Altri predatori dei cinghiali sono: gli orsi, soprattutto in prossimità dell'inverno, quando hanno bisogno di incrementare le proprie scorte di grasso; i leopardi; le iene striate, anche se solo le sottospecie di maggiori dimensioni possono cacciare cinghiali adulti con successo, e i coccodrilli.

Alimentazione

Si tratta di animali dalla dieta onnivora e molto varia, come dimostra la dentizione mista e lo stomaco scarsamente specializzato, con solo due compartimenti, a differenza dei tre dei pecari e dei quattro dei ruminanti. Pur nutrendosi principalmente di materiale vegetale, come ghiande (nei periodi in cui queste sono particolarmente abbondanti il cinghiale non mangia praticamente altro), frutti, bacche, tuberi, radici e funghi, il cinghiale non disdegna di integrare di tanto in tanto la propria dieta con materiale di origine animale, come insetti e altri invertebrati, uova e talvolta anche carne e pesce, provenienti questi principalmente da carcasse dissotterrate o trovate nei pressi dell'acqua.
Ogni tanto i cinghiali cacciano attivamente, scegliendo piccoli animali come rane e serpenti, ma anche prede di una certa dimensione, come cerbiatti ed agnelli. Il loro finissimo olfatto consente di fiutare il cibo anche se è sottoterra.

Habitat

I cinghiali europei sono tipici abitatori dei boschi ben maturi e in particolare dei querceti, mentre le sottospecie africane e asiatiche sembrano preferire le aree aperte e paludose. In generale il cinghiale si dimostra però assai adattabile in termini di habitat e colonizza praticamente ogni tipo di ambiente a disposizione. Nei territori occupati dai cinghiali deve tuttavia essere sempre presente una fonte d'acqua, dalla quale l'animale non si allontana mai molto.
Pertanto, il cinghiale evita le aree desertiche, rocciose e quelle a forte precipitazione nevosa, dove per l'animale risulta disagevole grufolare. I cinghiali, tuttavia, tollerano molto bene il freddo (resistono a temperature di decine di gradi al di sotto dello zero), mentre sono meno adattabili a climi eccessivamente caldi, dove danno segni di sofferenza: l'umidità dell'ambiente li interessa relativamente poco, grazie al pelo altamente isolante.

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