Fagiano

I fasianidi (Phasianidae Horsfield, 1821) sono una famiglia di uccelli dell'ordine Galliformes.

Descrizione

Il loro corpo è abbastanza slanciato, breve il collo, la testa piccola, le ali corte e fortemente arrotondate, la coda lunghissima, composta di sedici o diciotto penne disposte a tetto; hanno becco snello, arcuato, debole e munito di uncino, e piedi di media altezza che nei maschi si arricchiscono della presenza di uno sperone. Il piumaggio riveste tutto il corpo, con l'eccezione delle nude guance e dei tarsi: le sue piume sono generalmente grandi e arrotondate, sono eccezionalmente sottili e lunghe, e si allungano, ora all'occipite ora alla nuca, in cuffie e collari; qua e là sono sfilacciate, ed il loro colorito si compone in gradazioni elegantissime. Le femmine sono generalmente più piccole dei maschi, hanno la coda più corta e piumaggio di colori meno appariscenti.

Distribuzione e habitat

Raramente penetrano all'interno delle foreste, perché hanno bisogno, per soddisfare le loro necessità vitali, di vagare nei campi, nei prati e nelle pianure fertili. Alcune specie si trattengono anche nel più rigido inverno nelle regioni montane, altre invece non si discostano dalle pianure; e tutti possono dirsi molto affezionanti alle proprie abitudini stanziali. Non si può in nessun caso, infatti, dire che compiano veri e propri trasferimenti, soprattutto se si considera l'insufficienza dei loro organi di locomozione. Se infatti i fagiani camminano bene, e non restano dietro a nessun altro gallinaceo nella corsa, il loro volo è, però, faticosissimo, ed essi non vi ricorrono che in casi di necessità estrema. Gli spostamenti aerei richiedono loro dei robusti colpi d'ala al momento della levata, che producono dei forti e caratteristici rumori; a maggiore altezza invece scivolano con le ali allargate e la coda orizzontale, procedendo abbastanza celermente. Sul terreno si muovono adagio e con circospezione, con il collo retratto e la bella coda sollevata in modo da evitarle ogni danno a contatto col terreno, e, se devono affrettare l'andatura, piegano il capo più in basso, alzano maggiormente la coda e si aiutano, se è necessario, con le ali; posati sugli alberi, si mantengono dritti e lasciano penzolare quasi verticalmente la lunga appendice. I sensi dei fagiani sono bene sviluppati. Tra loro vivono in pace per gran parte dell'anno, ma l'epoca degli amori, accendendo la gelosia dei maschi, introduce anche nei loro rapporti frequenti occasioni di lotta. Di natura timida e schiva, amano tenersi, per quanto possono, nascosti tra i cespugli e le erbe. Talvolta possono avvistarsi in luoghi aperti, alla ricerca di cibo. Il maschio è solitario, mentre la femmina dopo la schiusa delle uove ha con sé per alcune settimane la covata. La loro occupazione principale consiste nella ricerca del cibo, prolungata dal mattino alla sera con un breve intervallo nelle ore pomeridiane.

Sottospecie

Coppia di fagiani cinesi dove si mostra il dimorfismo sessuale tra i due sessi. Vi sono circa 30 sottospecie di fagiani, raggruppabili in cinque[5] o otto[6] gruppi. Questi sono identificati tramite il piumaggio del maschio, per la presenza o l'assenza di un anello bianco attorno al collo o per la presenza di una striscia sopracciliare, per il colore della parte alta della coda o delle piume delle ali, o ancora per il colore della corona, del petto, del retro e delle piume laterali.
Un'indagine biologica condotta ha rivelato che le prime sottospecie sono quelle elegans e che quindi il fagiano in generale sia originario delle foreste del sudest della Cina.
Molte sottospecie sono in pericolo di ibridazione con altre specie introdotte. L'ultima popolazione di fagiano dal collo nero (P. c. colchicus) in Europa sopravvive in Grecia, nel delta del fiume Nestos, dove nel 2012 era stata stimata una popolazione di 100-250 individui.

Alimentazione

La maggior parte della dieta del fagiano comune si compone di semi di graminacee spontanee o coltivate e, in misura minore, di altro materiale vegetale. Frutti come i pomodori o i chicchi di mais immaturi vengono consumati in estate per ovviare con il succo e il lattice alla carenza d'acqua, più che come nutrimento. Occasionalmente, i Fagiani possono integrare la loro dieta catturando insetti e altri invertebrati.

Vocalizzazioni

Il canto del maschio è composto di due note alte e grattate, con l'accento sulla prima sillaba, più lunga, emesse drizzando il busto e il collo e seguite da un breve frullo d'ali. Può essere udito a oltre 1 km di distanza. Entrambi i sessi, se disturbati, si involano fragorosamente emettendo un rumoroso e continuo chiacchiericcio.

Riproduzione

La specie è stazionaria, ovvero nidifica e si riproduce negli stessi luoghi in cui trascorre il resto dell'anno.
La stagione degli accoppiamenti cade in primavera; in questo periodo le vocalizzazioni dei maschi si fanno più intense e insistenti. Il fagiano comune, come quasi tutti i Fasianini, è poligamo, ovvero un singolo maschio si accoppia con più femmine.
Il nido consiste in una semplice depressione del terreno rozzamente imbottita e nascosta tra la sterpaglia; l'incubazione delle uova, di colore marrone-verdastro e in numero variabile tra 8 e 15, dura circa 28 giorni ed è condotta esclusivamente dalla femmina. I pulli, che nascono già ricoperti di un piumino dalle tonalità mimetiche, sono in grado di nutrirsi da soli e seguire la madre fin dal primo giorno di vita; dalla seconda settimana sono in grado di compiere brevi voli.
Tutte le varietà di fagiano comune sono in grado di ibridarsi tra loro; l'incrocio con Phasianus versicolor produce una prole parimenti fertile, tanto che quest'ultima specie, originaria del Giappone, è considerata da alcuni autori una semplice sottospecie di Phasianus colchicus. Ibridi sterili possono nascere invece dall'incrocio con altri membri della stessa sottofamiglia, incluso il pollo domestico.

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