Tordo Bottaccio

Il tordo bottaccio (Turdus philomelos C.L.Brehm, 1831) è un uccello della famiglia dei Turdidi.

Descrizione

Tordo di taglia medio-piccola, si può confondere con la tordela e con il tordo sassello, della medesima taglia. Ha peso variabile secondo le stagioni (75-107g in primavera e 50-83g in occasione della migrazione autunnale)[3]. I sessi non sono distinguibili. Il maschio della sottospecie nominata raggiunge una lunghezza totale di 23 cm e un?apertura alare di 33-36 cm; dorsalmente è caratterizzato da tonalità brune, screziate di olivastro su groppone e sopra-coda, mentre ventralmente è di colore bianco-crema con vistose macchiettature nerastre sul petto e sui fianchi. Sui fianchi compare anche una tinta camoscio, che diventa più intensa nel sotto-ala, l?addome tende al bianco-crema. Coda e ali hanno una tonalità più calda rispetto al marrone del dorso; sull?ala si notano le punte delle penne copritrici color camoscio. L?iride varia dal marrone al nocciola scuro. Il becco è marrone nerastro, con la base della mandibola inferiore gialla o giallo-carnicino; zampe e piedi sono di color rosa-carnicino pallido.

Biologia

In cattività, il suo ciclo vitale può superare i 17 anni[6]. È un uccello discreto e furtivo, pauroso, non facile da osservare, perché fugge al minimo allarme. È molto territoriale durante il periodo della nidificazione, non è gregario come la cesena ed il tordo sassello e conduce vita solitaria o in coppia. Tuttavia, durante la migrazione, forma gruppi fino ad alcune decine di individui e, spesso, cerca il cibo nei prati insieme ai suoi congeneri. Sul terreno, alterna corse brevi alternate a salti e pause, durante le quali assume un atteggiamento vigile; quando è in allarme muove a scatti ali e coda e, in caso di pericolo, si rifugia in volo nel bosco dove può rimanere a lungo immobile in attesa del ritorno alla calma. Possiede un volo poco ondulato e veloce, con brevi intervalli ad ali chiuse, di solito basso tra la folta vegetazione[7]. Migrante parziale, migra di notte, a quote relativamente elevate emettendo uno zip caratteristico. Ha ali lunghe, che gli consentono di percorrere lunghe distanze con battiti veloci e potenti[8].

Alimentazione

Il tordo bottaccio è un insettivoro-frugivoro, la cui dieta varia a seconda della stagione: nelle aree di nidificazione si ciba di invertebrati quali insetti, larve, anellidi, molluschi, crostacei e ragni e piccole lucertole, ma consuma anche bacche e semi. Nei terreni di svernamento, la sua dieta comprende bacche e frutta come agrifoglio, edera, fragole, ginepri, lamponi, more, ribes, sambuco, sorbo, vischio, ciliegie, mele, pere, olive e uva[9]. Si ciba di lumache soprattutto quando il suolo, indurito dalla siccità o dal gelo, non permette la ricerca di vermi o altri invertebrati, spesso insidiato dai merli che, pare, non sono capaci di rompere i gusci[10]. Di particolare interesse, è la tecnica che utilizza per mangiare le parti molli delle chiocciole: trattiene il guscio con il becco e, effettuando movimenti rapidi di testa e collo, lo percuote ripetutamente su un sasso fino a romperlo, quindi pulisce accuratamente il corpo del mollusco, prima di mangiarlo. Queste operazioni sembrano innate, come dimostrano alcune osservazioni di giovani intenti a sbattere le ciliegie sul terreno prima di ingerirle[4]. In cattività è nutrito con farina di mais, larve di tenebrioni, fichi secchi, frutta, pane e latte, mangimi pellettati e pastoni a base di insetti.

Riproduzione

Il tordo bottaccio è monogamo, sessualmente maturo ad un anno di età. La stagione riproduttiva inizia in marzo nell?Europa occidentale ed il mese seguente nell?Europa centrale e orientale; la deposizione delle uova avviene da fine giugno a fine agosto.[4] La parata nuziale ha luogo a terra: il maschio gonfia le piume del petto e del groppone, spiega la coda contro il suolo, getta la testa all?indietro aprendo il becco e corre verso la compagna lasciando pendere le ali[7]. Il nido è costruito dalla femmina, talvolta con la collaborazione del maschio, generalmente su alberi, arbusti e piante rampicanti (ad esempio, l?edera) fino a 2,5 metri di altezza. È a forma di coppa, formato con ramoscelli e paglia, rivestito di muschio, foglie ed erba e consolidato con fango, che l?uccello liscia col petto. Le uova (da tre a cinque), di colore turchese intenso e leggermente picchiettate di viola o marrone scuro, sono incubate dalla femmina durante 10-17 giorni[4][12]. I pulcini vengono alimentati da entrambi i genitori per circa quattro settimane, per quanto alla seconda settimana di vita abbandonino il nido. Nell?anno, la femmina compie due, talvolta tre covate (spesso nello stesso nido) nelle regioni più meridionali dell?areale riproduttivo.

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