Tordo Sassello

Il tordo sassello (Turdus iliacus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia dei Turdidi.

Descrizione

Raggiunge la lunghezza di 22 cm, ha un?apertura alare di 33-35 cm e un peso medio di 60-80 g. Il piumaggio è di colore bruno-olivastro scuro nelle parti superiori, bianco-fulvo striato di scuro nelle parti inferiori, i fianchi con striature marroni, che spiccano sulla caratteristica colorazione di fondo rosso-arancio, tipica anche del sottoala. Il becco è robusto, marrone nerastro, con la base della mandibola inferiore gialla o giallo-arancio. La coda è di colore marrone scuro, di media lunghezza e quadrata. Il sopracciglio è crema, l?iride bruno scuro. I tarsi sono lunghi e forti, zampe e piedi sono di color rosa-carnicino o grigio carnicino pallido. I sessi non sono distinguibili. Per le dimensioni e le forme pressoché identiche, può essere confuso col tordo bottaccio, dal quale si distingue per il colore più cupo del dorso, per l'evidente ed ampio sopracciglio color crema biancastro, per i fianchi e il sotto-ala castano-ruggine e la striatura del petto.

Biologia

Può superare i 18 anni di età; i due sessi raggiungono la maturità sessuale a dodici mesi. È una specie territoriale, monogama e gregaria soprattutto nel periodo delle migrazioni, il suo istinto gregario è più sviluppato che nel tordo bottaccio, spesso si unisce in stormi con altri turdidi come la cesena. A differenza del tordo bottaccio, non tende a tornare regolarmente nelle stesse aree di svernamento. Tende a migrare in gruppi da pochi uccelli a oltre 200 individui, di notte, emettendo un breve siii, con il quale si mantiene in contatto con i compagni. Possiede un volo caratterizzato da rapidi battiti d?ala interrotti da brevi planate ad ali chiuse; veloce e abbastanza diritto, simile (ma più rapido) a quello del tordo bottaccio, ma in genere vola ad altezze superiori. Anche a terra, ricorda il tordo bottaccio, ma sta in una posizione meno eretta.

Alimentazione

Ricerca il cibo sul terreno nei campi e nel sottobosco, dove corre e saltella agilmente. Si alimenta spesso insieme ad altri turdidi e a storni. Uccello frugivoro e insettivoro, durante la stagione riproduttiva, si ciba soprattutto di insetti e loro larve (cavallette, coleotteri, formiche, millepiedi, mosche), ragni, piccole lumache e vermi. Come le specie congeneri, nel corso dello svernamento, si nutre prevalentemente di alimenti vegetali: agrifoglio, biancospino, edera, ginepro, mirtillo, olive, ramno, ribes, more, sambuco, fragole, olive, pere e uva. In cattività, può essere alimentato con farina di lombrichi, larve di insetti, uva secca, farina di mais, frutta e mangimi pellettati o pastoni a base di insetti.

Riproduzione

La stagione riproduttiva è compresa tra maggio e luglio. La femmina costruisce il nido, a forma di coppa, sugli alberi o nei cespugli e, talvolta, ai piedi di un albero o tra le radici di una pianta abbattuta, sulle rocce, anche all?interno dei parchi cittadini, utilizzando materiale vegetale impastato con fango e tappezzato con piumino. Depone quattro-sei uova, di colore blu chiaro o verdastro con macchie bruno-rossastre, che vengono covate anche dal maschio, per circa 13 giorni. I pulcini sono alimentati da entrambi i genitori per due-tre settimane, poi escono dal nido e continuano ad essere nutriti dal maschio, mentre la femmina inizia una nuova covata.

Voce

Il canto è meno sviluppato e vario di quello del tordo bottaccio, con frasi simili a quelle riprodotte dal merlo, anche se meno complesse e formate da tre o quattro note flautate, che terminano con un suono gutturale. Ogni strofa è costituita da una parte sonora (truui-truui-truui), seguita da un dolce cinguettio cigolante. Il grido di contatto è un sibilante e penetrante detto striscio, prolungato siiiiiip, meno comune un gak nasale. Posato, emette un dolce ppè. Il grido d?allarme consiste in una serie di trèt-trèt-trèt-trèt acuti e sgraziati.

Distribuzione

Esistono due sottospecie: Turdus iliacus coburni, che nidifica solamente in Islanda e nelle isole Fær Øer e la sottospecie nominale, che occupa gran parte dell?Eurasia settentrionale, dalla Scozia alla Siberia orientale. L?areale riproduttivo risulta frammentato lungo i propri confini meridionali, in Gran Bretagna, in Svezia meridionale, in Polonia e in Ucraina. I quartieri di svernamento si estendono dalle Isole Britanniche fino al Nord Africa e dal Golfo di Finlandia al Medio Oriente.

Migrazioni

Quasi tutta la popolazione europea è migratrice a lungo raggio o parziale, diffusa come nidificante alle alte e medie latitudini dell?Europa settentrionale e dell?Asia nord-occidentale. I soggetti provenienti da Islanda, Svezia, Finlandia e Russia tendono a raggiungere i quartieri di svernamento in Norvegia, Gran Bretagna, Scozia, Irlanda, Francia settentrionale, Penisola Iberica, Grecia settentrionale, Cipro, Marocco e Israele, da ottobre a febbraio. Il tordo sassello è forse la specie che maggiormente sfrutta le condizioni meteorologiche, per compiere i movimenti migratori, al punto che i venti non solo influenzano i tempi e le rotte di migrazione, ma addirittura determinano la scelta dei quartieri di svernamento. Utilizzando la spinta del vento, i migratori risparmiano energie e riescono a mantenere velocità medie orarie dell?ordine di 80 chilometri (con punte massime di 100 chilometri), riducendo così i tempi necessari per la traversata dei tratti di mare. La migrazione pre-nuziale va da fine gennaio a metà aprile.

Habitat

Nidifica alle latitudini alte e medio-alte della Regione Paleartica in praterie e altopiani della fascia climatica continentale, boreale (taiga) e subartica, evitando le zone dove il terreno rimane ghiacciato o coperto dalla neve. Durante la stagione riproduttiva, questa specie si trova nei mosaici di campagna aperta e bosco in pianura e bassa collina, soprattutto nei bacini fluviali e nelle pianure alluvionali. Abita anche foreste decidue o miste con campi e paludi, radure nella foresta primaria, boschi cedui con sottobosco, boschetti costieri, tundra a salice e betulla, aree coltivate semiaperte, parchi e giardini. I quartieri di svernamento delle popolazioni migratrici europee interessano l?Europa occidentale e i paesi del bacino del Mediterraneo fino al Maghreb, al Mar Nero, nella regione caucasica e a sud del Mar Caspio. Le massime densità si riscontrano in prossimità dei frutteti (soprattutto oliveti e vigneti), ma la specie frequenta abitualmente anche i boschi mediterranei e le campagne alberate. Durante gli inverni particolarmente rigidi, soprattutto nelle parti più settentrionali dell?areale di svernamento, numerosi individui si spingono lungo le coste o in ambienti urbani alla ricerca di condizioni climatiche più favorevoli.

Predatori e parassiti

Il tordo sassello è predato da vari rapaci, tra cui astore, sparviero e civetta ed è parassitato da zecche e pulci ed endoparassiti e patogeni (vermi piatti, Campilobacter, Haemoproteus, virus dell?encefalite)[13]. Inoltre, è parassitato dal cuculo.

Galleria

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